India, fotovoltaico più conveniente del termoelettrico

India, fotovoltaico più conveniente del termoelettrico

Secondo il Piano energetico nazionale indiano, entro il 2022 il Paese sospendere eventuali nuovi progetti per lo sviluppo di centrali termoelettriche.
Si tratta di un impegno importante e che rappresenta un supporto fattivo alle energie pulite e rinnovabili, come eolico e fotovoltaico.

Proprio la National Solar Mission punta a enfatizzare le possibilità del solare fotovoltaico, oggi più competitivo delle fossili in India. Lo confermano le più recenti aste solari , dove l’energia di produzione fotovoltaica è stata assegnata a circa 0,04 USD/kWh, un valore sensibilmente inferiore rispetto alla tariffa media pagata per “l’energia fossile”.
Stanti queste basi, sembra che numerosi progetti termoelettrici saranno cancellati, per un totale indicativo di 14 GW.

Tim Buckley, analista dell’Institute for Energy Economics
La trasformazione del mercato energetico indiano sta accelerando sotto la guida del ministro dell’Energia Piyush Goyal. La prova più recente e più convincente è il collasso del costo dell’elettricità solare, un crollo che è andato oltre ogni aspettativa, e il risultato è uno solo: il fotovoltaico ha vinto. Le implicazioni sul mercato energetico globale sono profonde.