Fotovoltaico industriale, Pasturi sceglie Fronius Eco

Fotovoltaico industriale, Pasturi sceglie Fronius Eco

SKY-NRG S.r.l. interpreta alla perfezione le esigenze del proprio cliente Pasturi S.r.l. e realizza un impianto fotovoltaico su misura, adottando inverter Fronius Eco.
L’azienda installatrice di Castiglione delle Stiviere (MN) e Fronius Service Partner da quasi 2 anni, che ha recentemente installato array fotovoltaico da 500 kWp presso la sede del cliente a Cigole (BS).
Le due aziende lavorano sinergicamente già da sei anni, tanto dura la partnership che vede SKY-NRG quale fornitore e gestore della parte impiantistica della consolidata realtà bresciana, attiva nel settore dell'estrusione dei profili in alluminio da oltre un decennio.

Questa collaborazione ha permesso all’Ing. Gianluca Paroni di studiarne in modo approfondito i consumi energetici, portandolo così a proporre proattivamente la realizzazione di un impianto fotovoltaico che potesse ridurre i loro costi per la fornitura energetica, aumentando conseguentemente l’efficienza energetica dell’intera struttura produttiva.

Ing. Gianluca Paroni
L’impianto installato è espressione di come si possano ottenere progetti performanti ad un prezzo competitivo, permettendo al cliente finale di avere tempi di rientro dell’investimento brevi e sicuri. La scelta degli inverter Fronius Eco 27.0 (sono state installate 17 unità) è derivata da uno studio accurato, il cui obiettivo era quello di assicurare la migliore configurazione possibile e il miglior rendimento, riducendo così al minimo le perdite. 

Fotovoltaico industriale, Pasturi sceglie Fronius Eco

L’inverter Fronius Eco rappresenta quindi la scelta più indicata quando si tratta di nuovi impianti industriali con moduli aventi tutti la stessa inclinazione: infatti, grazie alla sua elevata densità di potenza, può sviluppare fino a 27 kW mantenendo comunque peso e dimensioni ridotte. Inoltre, il sistema ad alto voltaggio – che raggiunge i 1.000 V/DC – permette di connettere direttamente all’inverter fino a 6 stringhe, ciascuna protetta con un apposito porta fusibile già integrato.

Il risultato è stato evidente fin dalla messa in funzione: l’impianto consente di limitare l’immissione in atmosfera di circa 500 tonnellate di CO2 e vanta una produzione annua di 600 MWh.
Se la quota di autoconsumo giornaliera si aggira intorno al 100%, la quota di autonomia annua stimata è del 10%. Ne consegue che i costi sostenuti per l’installazione del nuovo impianto verranno ammortizzati in breve tempo, solo 5 anni.