Il Governo approva la SEN, i commenti di Evolvere

Il Governo approva la SEN, i commenti di Evolvere

Il Governo approva la nuova Strategia Energetica Nazionale, un documento coerente e con obiettivi ben delineati, come conferma l’AD Evolvere Gian Maria Debenedetti.

Riteniamo che tuttavia vada definito per l’Italia un obiettivo di consumi energetici coperti da rinnovabili più elevato rispetto a quello delineato nella SEN 2017 (28% dei consumi finali lordi al 2030), considerato anche che il Paese ha già ottenuto risultati eccellenti nella transizione verso un’energia pulita e sostenibile, raggiungendo già nel 2015 una penetrazione delle rinnovabili sui consumi finali lordi di 17,5% e superando l’obiettivo del 17% posto per l’anno 2020.

Per Evolvere il raggiungimento dell’obiettivo di +40 TWh da nuove installazioni è possibile a patto che la SEN definisca chiari indirizzi strategici per lo sviluppo del fotovoltaico (considerando che questo è il settore con il più alto potenziale residuo). È necessario, a nostro avviso, introdurre politiche territoriali maggiormente orientate all’inserimento di tali insediamenti produttivi e di processi autorizzativi ed amministrativi che rendano più semplici le scelte di investimento. Come già definito dalla SEN, la crescita molto forte del settore richiede l’accelerazione di misure che mirino in primo luogo alla loro integrazione nel sistema elettrico e nell’insieme di regole e norme che lo compongono.

Per raggiungere questo scopo è di fondamentale importanza chiarire la possibilità di ottenimento dei TEE (Titoli di efficienza energetica) a seguito dell’installazione di impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 20 kW per incentivare il risparmio e l’efficienza energetica presso gli utenti finali, obiettivo che risulta pienamente coerente con quanto definito dalla SEN e con l’importanza che viene data alle fonti rinnovabili per la strategia al 2030.

Rispetto alla mobilità elettrica, è ormai certo che nei prossimi anni si assisterà ad una vera e propria rivoluzione in questo settore che, se non adeguatamente seguito, rischia di far rimanere l’Italia indietro rispetto agli altri Paesi europei. Molti di questi hanno già elaborato strategie a breve e medio termine, introducendo politiche di incentivazione orientate alla progressiva sostituzione del parco auto privato con auto elettriche. Nella SEN non è prevista alcuna politica o pianificazione in merito alla promozione e progressiva diffusione delle auto elettriche e delle infrastrutture di ricarica. Sarebbe necessario quindi integrare il documento con una più ambiziosa strategia di diffusione dell’auto elettrica, che tra l’altro comporterà un inevitabile incremento della domanda di energia, coperto dal contributo che il fotovoltaico, anche in abbinamento con sistemi di accumulo, potrà certamente garantire (es. pensiline fotovoltaiche per le auto con stazione di ricarica).

Condividiamo la strategia della SEN finalizzata ad un progressivo decentramento della produzione a livello locale, anche finalizzata all’autoconsumo. Consentire l’adozione dei cosiddetti “Sistemi di Distribuzione Chiusi” è più che necessario: nella SEN, infatti, non sono stati individuati specifici obiettivi temporali in proposito. Ovviamente è di fondamentale importanza pensare non solo alle utenze diverse da quelle civili ma anche a contesti come quello condominiale, sulle orme di quanto già fatto in Germania dove il beneficio di consumare energia da fonte rinnovabile a partire da un impianto asservito a una molteplicità di utenze è una realtà. In Italia la mancata approvazione e la penalizzazione di questi sistemi impedisce a fonti come il fotovoltaico (ma anche a tutte le altre rinnovabili) di potersi affermare e diffondere su tutto il territorio nazionale. Una configurazione che potrebbe essere applicabile con successo nei condomini, nei centri commerciali, in porti e aeroporti e ovunque sia definibile in modo certo un’area artigianale o industriale collegabile a una rete interna di distribuzione.

Infine, siamo pienamente convinti dell’opportunità di centralizzare la figura del consumatore, consentendogli di esercitare un ruolo sempre più attivo nell’organizzazione in autoproduzione e nella capacità di gestire il carico in base ai segnali di prezzo (demand response), soprattutto in vista della liberalizzazione dei mercati finali della vendita a partire dal 1 luglio 2019.