SEU, entro il 2019 potrebbe cessare l’esenzione per gli oneri di sistema

I Sistemi Efficienti di Utenza, o SEU, rappresentano un meccanismo che incentiva l'autoconsumo, a vantaggio degli utenti, ma dal 2019 potrebbero diventare meno appetibili.

Secondo quanto dichiarato dal sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, tra tre anni i SEU saranno probabilmente esclusi dalle agevolazioni riguardanti il pagamento degli oneri di sistema.
Attualmente, l'adozione di questo interessante sistema di gestione consente consistenti tagli alle bollette energetiche, in più, l'adozione richiede unicamente il riconoscimento di condizioni tariffarie agevolate sull'energia elettrica autoconsumata.

In particolare, i corrispettivi tariffari a copertura degli oneri generali di sistema sono applicati sull'energia elettrica prelevata sul punto di connessione alla rete pubblica e non su quella direttamente fornita dall'impianto di generazione all'unità di consumo.

Le modifiche proposte, a partire dal 2019, prevedono il cambiamento dell'attuale legislazione nazionale verso un regime coerente con i nuovi indirizzi europei, il tutto con la necessaria gradualità.
Di fatto, le linee guida comunitarie in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia 2014-2020 sottolineano come gli oneri diversi da quelli destinati all'incentivazione delle fonti energetiche rinnovabili debbano essere pagati interamente da tutti i consumatori.
Secondo l'UE l'unica riduzione sugli oneri per l'incentivazione delle rinnovabili è consentita per le imprese dei settori manifatturieri a elevata intensità elettrica ed esposte alla concorrenza internazionale. In aggiunta, sino al 2018, è previsto che le imprese di diverso tipo, rispetto a quanto citato, possano continuare a godere del beneficio a patto di incrementare il contributo al finanziamento delle fonti rinnovabili. Il sistema include dunque step successivi, per raggiungere, entro il 2019, un versamento totale degli oneri.

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