ANIE, rinnovabili in leggera ripresa nel primo quadrimestre 2016

ANIE Rinnovabili fotografa il mercato nei primi 4 mesi del 2016 ed evidenzia un leggero miglioramento generale, anche se le nuove installazioni calano del 12%.

Con il mese di aprile, risulta essere in leggero miglioramento lo sviluppo del settore delle fonti rinnovabili rispetto ai dati congiunturali e tendenziali dell'osservatorio trimestrale. Questa la fotografia dell'Osservatorio ANIE Rinnovabili, comparto di ANIE Confindustria che raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti chiavi in mano, fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione, produttrici di elettricità in Italia e all'estero nel settore delle fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermoelettrico, idroelettrico e solare termodinamico. Nei primi quattro mesi del 2016 restano comunque in calo del 12% le nuove installazioni di eolico, fotovoltaico e idroelettrico rispetto al primo quadrimestre del 2015.

Dall'analisi dei singoli comparti risulta essere in diminuzione la potenza dei nuovi impianti eolici installati (circa 42 MW) che nel primo quadrimestre 2016 si è ridotta del 55% rispetto ai primi quattro mesi dell'anno del 2015. Le unità di produzione da fonte eolica connesse in rete sono, invece, aumentate del 12 %. Nel mese di aprile, si registra un picco di potenza installata legato a tre impianti di grande taglia installati in Puglia. Le richieste di connessione di unità di produzione di taglia inferiore ai 200 kW costituiscono il 98% degli impianti installati sino ad aprile a cui corrisponde il 33% della potenza connessa in rete. Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la quasi totalità (99%) della potenza connessa è localizzata nel Sud e nelle Isole: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Si registra un calo per il comparto dell'idroelettrico che vede ridursi del 16% sia la nuova potenza installata che il numero di unità di produzione rispetto allo stesso periodo del 2015. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono Trentino Alto Adige, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Liguria. Gli impianti idroelettrici connessi nel primo quadrimestre del 2016 di taglia inferiore ai 3 MW costituiscono il 77% del totale.
Ad ogni modo rispetto ai risultati del primo trimestre si registra un leggero miglioramento della nuova potenza eolica e idroelettrica installata.
Continua l'andamento in crescita per il comparto fotovoltaico: la potenza installata nel primo quadrimestre del 2016 raggiunge circa 115 MW registrando un aumento del 38% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche il numero di unità di produzione risulta in aumento del 10%. Le piccole taglie (fino ai 20 kW) corrispondono al 96% degli impianti connessi e continuano ad attestarsi intorno al 60% della nuova potenza fotovoltaica installata. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Toscana e Umbria. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Basilicata, Valle d'Aosta, Sicilia, Campania, Puglia, Friuli Venezia Giulia e Calabria, mentre quelle con il maggior decremento sono Umbria, Trentino Alto Adige e Molise.
Analizzando anche le variazioni congiunturali rispetto all'ultimo quadrimestre del 2015 si osserva che resta invariato il fotovoltaico, cala l'idroelettrico (-56%) e continua a frenare l'eolico (-79%).
Per quanto concerne le dinamiche legate all'attività legislativa e normativa, il settore è in attesa della pubblicazione del Decreto FER non FV, di cui da tempo si attende la pubblicazione in GU e che sembra abbia subito un'ulteriore battuta di arresto a fronte della presentazione di un reclamo, e della riforma della struttura della bolletta elettrica per gli utenti non domestici.
La consultazione pubblica dell'Autorità per l'Energia per la determinazione della nuova struttura trinomia degli oneri generali di sistema da applicare agli utenti non domestici potrebbe influire sugli investimenti nel settore delle rinnovabili. ANIE Rinnovabili sta analizzando le proposte dell'Autorità, con cui non mancherà il confronto per misurare gli impatti sullo sostenibilità economica degli impianti da fonte rinnovabile ed in particolare da fotovoltaico.

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