Batterie a flusso organiche, Green Energy Storage rivoluziona l’accumulo

Batterie a flusso organiche, Green Energy Storage rivoluziona l’accumulo

Green Energy Storage ha presentato alla stampa e ai partner la prima batteria a flusso organica per l’accumulo dell’energia rinnovabile, capace di cambiare le regole di mercato.
Si tratta di una soluzione altamente innovativa che adotta un’architettura completamente diversa dalle convenzionali batterie oggi in commercio. Una piattaforma ecologicamente sostenibile, scalabile e disponibile a costi di produzione e diffusione inferiori.
A seguito di un intenso lavoro di progettazione, ricerca e sviluppo, Green Energy Storage, coadiuvata dall’Università di Harvard, è stata in grado di mettere a punto un modello commerciale e pronto per il mercato, basato sulla molecola prodotta dalle piante durante la fotosintesi, il chinone. Si tratta di un elemento facilmente estraibile dal rabarbaro e da altri vegetali e, proprio per questo, facilmente replicabile, anche in laboratorio, biocompatibile e low cost.

Batterie a flusso organiche, Green Energy Storage rivoluziona l’accumulo

La batteria svelata in questi giorni si propone come soluzione per differenti campi d’impiego, in accoppiamento a fonti rinnovabili, quali per esempio, eolico e fotovoltaico, ma non solo. Un simile strumento consentirà infatti una più rapida diffusione dello storage e, conseguentemente, degli impianti a energia rinnovabili. Grazie alla scalabilità e alla sostenibilità del progetto, l’accumulatore al chinone potrà sostituire le attuali batterie al litio e piombo, per scopi domestici e residenziali, ma soprattutto in ambienta industriale e utility scale. Il sistema si propone come meccanismo per il bilanciamento delle smart grid, delle piattaforme di alimentazione e come abilitatore per un uso continuo delle rinnovabili, capace di assorbire il tipico fenomeno di intermittenza di fonti come il sole e il vento.

Batterie a flusso organiche, Green Energy Storage rivoluziona l’accumulo

In termini di diffusione e presenza sul mercato, Green Energy Storage vanta il know how e le necessarie partnership per crescere in modo continuativo, trasformandosi da realtà locale e europea, a player di rifermento a livello mondiale. La volontà è quella di introdurre diverse tipologie di batterie a flusso organiche entro il 2018, un traguardo che consentirebbe realmente di trasformare GES in un punto di riferimento per le reti elettriche del futuro.

Batterie a flusso organiche, Green Energy Storage rivoluziona l’accumulo

Primo fattore abilitante per la diffusione di queste architetture, oggi disponibili con capacità da 3 kW a 10 kW, è l’accordo di collaborazione con un partner di rilievo quale Sorgenia. Protagonista “attento” del mercato energetico, che affiancherà la start up attraverso un progetto a lungo termine con diverse fasi di test e raccolta dati per poter sviluppare al meglio la soluzione attuale.

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