EGO e i PPA, le prospettive del fotovoltaico senza incentivi

EGO e i PPA, le prospettive del fotovoltaico senza incentivi

EGO partecipa all’evento internazionale “Solar market parity EU” e interviene con un commento sul futuro dei PPA e sul ruolo degli impianti solari in Italia.
Con la partecipazione di oltre 150 professionisti europei del settore, fra i quali operatori di mercato, investitori, esperti del settore finanziario e sviluppatori / progettisti di grandi impianti, si è svolta nei giorni scorsi a Milano nei pressi dell’aeroporto di Malpensa la conferenza internazionale “Solar market parity EU”, per approfondire i modelli di business che interesseranno il settore fotovoltaico nell’era della market parity.
La panoramica sul livello di maturità del settore nei diversi paesi europei ha mostrato un mercato particolarmente brillante in Spagna, complici l’elevato irraggiamento e il basso costo della manodopera.
Per quanto riguarda il nostro paese la nuova SEN prevede uno sviluppo di 36 GW da qui al 2030, quindi un raddoppio dell’attuale parco fotovoltaico. Come raggiungere questo obiettivo, però, è ancora poco chiaro dal momento che i decreti attuativi sono ancora in bozza. Significativo comunque che l’articolo 18 abbia un riferimento esplicito alla necessità di creare una “piattaforma di trading” per i Long Term PPA (Power Purchase Agreement), regolata dal GME, e di disporre di uno schema contrattuale di riferimento definito dall’ARERA per i contratti di acquisto a lungo termine.

Il mercato in Italia è comunque attivo:
• la pipeline nota di impianti in grid parity nei prossimi due/tre anni è molto ampia, potenzialmente 4-5 GW, di cui buona parte impianti con inseguitori solari in Sud Italia, con un investimento di capitale inferiore ai 700’000 Euro/MW.
• sono stati firmati i primi PPA, due della durata di cinque anni e uno della durata di due anni e mezzo. I tempi per contratti a più lungo termine non sono ancora maturi in quanto il mercato non offre ancora adeguati strumenti di copertura, anche a causa della ritrosia dei clienti finali ad acquistare energia con prezzi fissati a lungo termine. In altri mercati, per esempio in USA, i contratti sono anche di durata ventennale, con grandi corporation sempre più interessate ad approvvigionarsi di energia “verde” a prezzo stabile e sicuro.

Paolo Mutti, direttore generale di EGO
I veri driver per lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici in Italia sono la «market parity» e l’evoluzione del mercato elettrico. La delibera ARERA 300/2017 ha aperto la partecipazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamento agli impianti non rilevanti, aprendo nuove opportunità di business anche per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Per cogliere queste opportunità è necessario un interlocutore con un solido background tecnico e un’ampia esperienza maturata nel settore del trading, in grado di operare sui nuovi mercati elettrici. EGO, che ha già siglato i primi veri PPA in Italia, dispone di tecnologie avanzate per l’operatività sui mercati, per il monitoraggio degli impianti, per l’analisi dei dati e per la gestione del rischio e ha sviluppato un modello proprietario per la previsione affidabile del prezzo dell’energia elettrica sul mercato, fondamentale per potere affrontare contratti di questo tipo.

A conclusione dell’incontro alcune considerazioni su un possibile drastico abbassamento del prezzo dei moduli, con prodotti cinesi che potrebbero arrivare a breve sul mercato europeo a condizioni economiche particolarmente vantaggiose.