Intersolar: intervista a Vincenzo Ferreri, AD di sonnen Italia

Intersolar: intervista a Vincenzo Ferreri, AD di sonnen Italia

Vincenzo Ferreri, AD di sonnen Italia, analizza il mercato delle rinnovabili e quello dei sistemi per lo storage di energia, oggi sempre più vantaggiosi.
L’anno in corso è certamente favorevole al segmento delle energie green e a tutto l’indotto. sonnen, presente in Italia dal 2015, registra infatti un buon andamento generale e interessanti tassi di crescita anno su anno. Nel nostro Paese, l’azienda ha venduto circa 12mila unità nel 2018 e punta alle 15mila per il 2019. Se all’inizio, solo qualche “pioniere” si spingeva a installare sistemi di accumulo, oggi le cose stanno certamente cambiando. Per il 2021 ci si attende che il segmento storage diventi ancora più importante, sino a raggiungere le masse e il pubblico mainstream.

Il 2019 è stato un anno di forti cambiamenti per sonnen, acquisita al 100% da Shell New Energy nel mese di febbraio. Stanti queste basi, l’azienda punta ora molto in alto, con piani strategici particolarmente ambizioni, che includono una internazionalizzazione pervasiva e l’incremento della produzione su vasta scala.
A livello globale, dopo la Germania, il Belpaese è al secondo posto per importanza; crescono rapidamente i mercati americani e australiani, con tassi di sviluppo a doppia cifra su base annuale. 

Nella propria visione a lungo termine, sonnen antepone costantemente la qualità dei materiali e dei prodotti, basati su durature batterie al Litio Polifosfato senza Cobalto. Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica e i costruttori per un uso di componenti privi di Cobalto, l’azienda si propone come consulente fidato in grado di semplificare le attività dei clienti. In questo senso l’utente finale può scegliere un impianto completo (solare + accumulo), oppure una integrazione con storage di energia, capace di incrementare l’autoconsumo nella fascia serale/notturna.
La sonnen Community è oggi più evoluta che mai, una comunità attiva che sfrutta i servizi intelligenti offerti dagli storage sonnen, anche per il supporto alla rete elettrica nazionale e per l’interscambio di energia.
Grazie ai sistemi di controllo e monitoraggio, alla cosiddetta smart home, oggi i clienti sono sempre più protagonisti attivi del panorama energetico globale.

A Intersolar, sonnen ha presentato ufficialmente la sonnenBatterie 10, un sistema di accumulo (litio-ferro-fosfato) affidabile e caratterizzato da una capacità di accumulo di 11 kWh per singolo cabinet. Il sistema è espandibile sino a 27,5 kWh per rispondere a qualsiasi esigenza. Secondo le specifiche, è inoltre possibile realizzare installazioni collegando fino a nove dispositivi in cascata; un dettaglio che rende il dispositivo indicato anche per realtà commerciali.
L’intera piattaforme risulta ulteriormente ottimizzata ed efficiente, grazie soprattutto all’integrazione del rinnovato inverter, fino a 4,6 kW. A questo si affianca la grande praticità di configurazione, tramite fissaggio a muro Wallframe, e la possibilità di manutenzione remota semplificata.
Il dispositivo è “a prova di futuro”, grazie alla presenza del modulo inverter fotovoltaico DC/DC e al supporto del sistema Smart Home Ready con protocollo KNX.

Intersolar: intervista a Vincenzo Ferreri, AD di sonnen Italia

Installatori e accumulo – sonnen provvede alla formazione commerciale degli installatori e aiuta i partner a proporre i propri sistemi, mettendo in evidenza la facilità di gestione e installazione. Ad oggi, abbiamo venduto oltre 25mila sistemi di accumulo in Italia; chi ha già un impianto fotovoltaico si avvicina al mondo storage con curiosità e interesse.
Grazie a un tool proprietario possiamo mostrare al potenziale cliente quale impianto è corretto installare e come dimensionare la batteria. In questo modo, grazie a sonnen batterie e alla sonnen community, il cliente diventa realmente indipendente dal punto di vista energetico.
Non solo, con l’attuale tasso di autoconsumo e i costi iniziali dei sistemi di accumulo, il payback di un sistema da 1.500 kWh è di solo 4/5 anni (il tutto in rapporto a un componente progettato per lavorare per 25 anni e 10mila cicli).