Samso, al via in Campania un progetto di ricerca

Samso, al via in Campania un progetto di ricerca

Samso ha avviato un progetto di ricerca per lo sviluppo di una stazione di ricarica “ultrafast charge”, in collaborazione con il CRIAT di Napoli.

Il piano, presentato in Regione, ha ottenuto un finanziamento dell’importo di 600.000 euro. Al via ora lo studio di fattibilità della nuova stazione di ricarica e della relativa app mobile, il cui nome sarà KWngo, con l’obiettivo d’installare i primi quattro impianti pilota sul territorio campano entro la fine del 2019.

Gianpiero Cascone, Ad di Samso
Abbiamo presentato in Regione un progetto per la realizzazione di una nuova stazione di ricarica che sarà in grado di rivoluzionare il concetto di pieno elettrico in Italia per la tecnologia che utilizza, si tratta infatti di una ricarica ultrafast, alimentata da sola energia rinnovabile. Il sistema KWngo, ingegnerizzato da Samso, verrà brevettato entro l’anno, con l’intenzione di estendere l’installazione degli impianti sul territorio nazionale. Proprio il decreto Crescita, pubblicato il 30 aprile in Gazzetta Ufficiale, va in questa direzione, prevedendo l’erogazione di contributi da destinare ai comuni per la realizzazione di interventi sul territorio in tema di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Samso è da sempre a sostegno di ogni amministrazione, nella proposta di piani di riqualificazione in grado di abbattere i consumi energetici, migliorando le emissioni. Kwngo diventerà il volano per promuovere la mobilità sostenibile nei comuni.

Prof. Diego Iannuzzi del CRIAT
Il progetto, che ha ricevuto il finanziamento da parte della Regione, è volto alla realizzazione presso il nostro centro di ricerca di un’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici ad alta innovazione che assicura elementi di sostenibilità ambientale a produzione di energia rinnovabile e all’uso di veicoli non inquinanti, nonché elementi di novità relativi all’efficacia di sistemi a brevissimo tempo di ricarica. Tali obiettivi sono perfettamente allineati alle frontiere della ricerca perseguite dalla Comunità Europea. È necessario portare sviluppo nel settore della mobilità elettrica, che vede attualmente l’Italia in ritardo rispetto a molti dei Paesi Comunitari.