ANIE, l’Osservatorio FER registra la crescita delle rinnovabili

ANIE, l’Osservatorio FER registra la crescita delle rinnovabili

Fino a maggio 2019, secondo l’Osservatorio FER di ANIE Rinnovabili, le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto i 285 MW.
Si tratta di un incremento interessante, superiore del 4% rispetto al pari periodo 2018.

L’associazione confida nella reintroduzione del super-ammortamento e nell’apertura delle procedure competitive del DM FER, che potrebbero dare nuovo slancio alle installazioni a fonti rinnovabili. Con riferimento al DL Crescita si registra la corretta preoccupazione delle PMI perché non possono concorrere all’utilizzo dello strumento della cessione del credito sancita dall’art. 10 comma 3 ter e di fatto ne vengono escluse, così come si evince dal parere dell’AGCM e come testimoniano le azioni intraprese da diverse associazioni sino ad arrivare alla presentazione di un ricorso alla Corte costituzionale e ad una segnalazione alla Commissione Europea. ANIE Rinnovabili ha incontrato il MiSE ed è fiduciosa che si individui la soluzione entro fine anno in vista della prossima legge di bilancio per creare le condizioni di una sana ed equa competizione tra operatori di mercato.

Nel mese di maggio 2019 si registra una riduzione del PUN e dei prezzi zonali rispetto al 2018. Per quanto riguarda MSD ex-ante (Mercato Servizi Dispacciamento ex-ante) e MB (Mercato Bilanciamento) si sono registrati incrementi nei prezzi medi sia a salire che a scendere rispetto al 2018.

Exploit per il fotovoltaico nel mese di maggio che con 46,9 MW raggiunge complessivamente 187 MW (+22% rispetto allo stesso periodo del 2018). In aumento il numero di unità di produzione connesse (+19%) frutto principalmente delle detrazioni fiscali per il cittadino.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Basilicata, Calabria, Marche, Sardegna, Trentino-Alto Adige, mentre quelle con il maggior decremento sono Molise, Puglia e Umbria. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unità di produzione sono Basilicata e Marche, mentre quella con il maggior decremento è il Molise.
Gli impianti di tipo residenziale (fino a 20 kW) costituiscono il 57% della nuova potenza installata nel 2019. Da segnalare l’attivazione di un impianto da oltre 950 kW in Sicilia nel mese di aprile 2019 e di un impianto da 2,5 MW nel mese di maggio nel Veneto.

Positivi per l’eolico i mesi di aprile (20 MW) e maggio (35 MW) portano le installazioni complessivamente a 86 MW (+5% rispetto allo stesso periodo del 2018). In calo, invece, il numero di unità di produzione connesse (-68% rispetto al 2018).
In riferimento alla taglia, le richieste di connessione di impianti di potenza inferiore ai 60 kW sono soltanto lo 0,2% del totale installato nel 2019, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono oltre il 99% del totale.

Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (77%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia.
Da segnalare l’attivazione di diversi grandi impianti nei mesi di aprile e maggio: nel dettaglio, in Campania (16 MW in provincia di Avellino e due impianti da 15 MW e 4 MW in provincia di Benevento) e in Emilia-Romagna (un impianto da circa 20 MW in provincia di Parma).

In calo le installazioni idroelettriche che con i circa 4 MW di aprile e maggio raggiungono quota 12 MW nel 2019 (-69% rispetto al 2018). Si registra una riduzione (-19%) anche per le unità di produzione rispetto allo stesso periodo del 2018.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto all’anno precedente sono Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta.
Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi nel 2019 costituiscono il 47% del totale installato.
Da segnalare l’attivazione di due impianti in Emilia-Romagna: uno da 1,4 MW in provincia di Parma e uno da circa 1 MW in provincia di Bologna.

Complessivamente, fino a maggio 2019 il contributo delle bioenergie è stato positivo con 39 MW di potenza aggiuntiva. Resta da verificare se alcuni impianti siano entrati in esercizio prima del 2019, ma considerati Rinnovabili in seguito all’aggiornamento dei dati relativi alle tipologie di feedstocks impiegati per individuare il “combustibile prevalente”.