ANIE, nel Q1 2019 rinnovabili a quota +66% rispetto al 2018

ANIE, nel Q1 2019 rinnovabili a quota +66% rispetto al 2018

Stando all’Osservatorio FER di ANIE Rinnovabili, nel Q1 2019 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico segnano un +66% rispetto al 2018, con 554 MW.

Si conferma il nuovo trend positivo delle installazioni fotovoltaiche che nel mese di giugno con 44,3 MW raggiunge complessivamente 231 MW (+21% rispetto allo stesso periodo del 2018). In aumento il numero di unità di produzione connesse (+19%) frutto principalmente delle detrazioni fiscali per il cittadino.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Basilicata, Marche, Sardegna, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta mentre quelle con il maggior decremento sono Molise, Puglia e Umbria. Tutte le regioni hanno registrato un incremento in termini di unità di produzione e tra quelle con incremento maggiore si segnalano Basilicata, Calabria, Piemonte e Marche.
Gli impianti di tipo residenziale (fino a 20 kW) costituiscono il 56% della nuova potenza installata nel 2019. Nel mese di giugno non si registrano attivazioni di impianti fotovoltaici di taglia superiore a 1 MW.

Exploit per l’eolico nel mese di giugno che con 214 MW raggiunge complessivamente 300 MW nel 2019 (+199% rispetto allo stesso periodo del 2018). In calo, invece, il numero di unità di produzione connesse (-67% rispetto al 2018) considerato che i nuovi impianti eolici installati sono per la quasi totalità (99,9%) di taglia superiore ai 200 kW.
Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (87%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia.
Da segnalare l’attivazione di diversi grandi impianti nel mese di giugno nelle seguenti regioni: Campania (due unità di produzione per 109 MW complessivi in provincia di Benevento e un impianto da circa 35 MW in provincia di Avellino), Calabria (un impianto da 36 MW in provincia di Catanzaro), Toscana (un impianto da circa 20 MW in provincia di Livorno) e Puglia (un impianto da 15 MW in provincia di Foggia).

Positivo il mese di giugno per l’idroelettrico con circa 11 MW, nonostante le installazioni (23 MW) nel primo semestre 2019 risultino complessivamente in calo (-46% rispetto al 2018). Si registra una riduzione (-14%) anche per le unità di produzione rispetto allo stesso periodo del 2018.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto all’anno precedente sono Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta. Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi nel 2019 costituiscono il 30% del totale installato.
Da segnalare l’attivazione di un impianto idroelettrico da 9,6 MW in Valle d’Aosta.

Analizzando i dati congiunturali dei primi due trimestri del 2019, è evidente l’exploit nel periodo aprile-giugno con ben 409 MW installati, di cui 66% eolico e 31% fotovoltaico. Rispetto al secondo trimestre del 2018, risultano in crescita tutti e tre i comparti (+19% fotovoltaico, +764% eolico, +71% idroelettrico).

Complessivamente il contributo delle bioenergie nel primo semestre 2019 è stato positivo con 13 MW di potenza aggiuntiva. Resta da verificare se alcuni impianti siano entrati in esercizio prima del 2019, ma considerati Rinnovabili in seguito all’aggiornamento dei dati relativi alle tipologie di feedstocks impiegati per individuare il “combustibile prevalente”.
Nel mese di giugno 2019 si registra una riduzione del PUN e dei prezzi zonali, ad esclusione della Sicilia, rispetto al 2018. Per quanto riguarda MSD ex-ante (Mercato Servizi Dispacciamento ex-ante) e MB (Mercato Bilanciamento) si sono registrate riduzioni nei prezzi medi sia a salire che a scendere rispetto al 2018.