Impugnazione del capacity market, così si bloccano le rinnovabili

Impugnazione del capacity market, così si bloccano le rinnovabili

Secondo Elettricità Futura, l’impugnazione del DM 28 giugno 2019 (capacity market) è un fatto serie, che potrebbe mettere a rischio la transizione energetica italiana.
L’effetto estremo e paradossale potrebbe essere quello di impedire la dismissione anticipata degli impianti a carbone come previsto dal PNIEC. Mentre l’intero pianeta si mobilita a sostegno delle politiche climatiche, la difesa di piccole nicchie di interesse cerca di impedire la sostituzione di impianti a maggiore tasso di emissioni con rinnovabili e impianti a gas di backup, un percorso che porterebbe nel 2025 alla riduzione di 13 milioni di tonnellate annue di CO2 nel nostro Paese.

Se a causa del ricorso dovesse essere bloccato il meccanismo che Mise, Arera e Terna stanno velocemente implementando nel corso di queste settimane, la sicurezza del sistema elettrico del Paese rimarrà a lungo compromessa. La Commissione Europea non potrà infatti approvare in tempi brevi nessun meccanismo alternativo, data la prossima entrata in vigore dal 2020 del nuovo Regolamento sul mercato elettrico che modifica radicalmente l’iter di notifica.

In questa malaugurata ipotesi, si arresterebbe il formidabile sviluppo delle rinnovabili tracciato nel PNIEC per il prossimo decennio, dato che Terna non avrà modo di gestire i margini di adeguatezza, ormai ridotti ai minimi termini, e di garantire il necessario back up alle fonti green intermittenti. Inoltre, è davvero paradossale che un provvedimento venga impugnato per carenza di consultazione dopo oltre 5 anni di interlocuzioni e ben due approvazioni da parte della Commissione Europea, che proprio nell’ultima approvazione dello scorso giugno aveva, da un lato, ritenuto sufficienti le numerose consultazioni effettuate dall’ARERA, da Terna e, da ultimo, dal Governo italiano nel contesto del Piano Clima ed Energia, e, dall’altro lato, aveva affermato espressamente che il capacity mechanism favorisce e non impedisce lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Elettricità Futura, con il sistema di imprese che rappresenta, è pronta a sostenere le istituzioni del Paese in questo fondamentale passaggio nel percorso di radicale trasformazione del nostro settore energetico.