Energy Conference 2019, fare sistema e creare una coscienza

Energy Conference 2019, fare sistema e creare una coscienza

Fare sistema e creare una coscienza di settore, è stato questo l’obiettivo, raggiunto, dell’edizione 2019 dell’Energy Conference in materia di rinnovabili.

Si è registrata una massiccia partecipazione, oltre 400 partecipanti nella prestigiosa Aula Magna della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.
L’evento è stato patrocinato dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, dal Dipartimento di Ingegneria dell’UNIPA, e dall’ANCI Sicilia.

Ing. Battista Quinci, Presidente di Energia Italia
L’obiettivo dell’Energy Conference è quello di ‘fare sistema’ tra gli operatori della filiera attraverso la cooperazione. L’Energy Conference sta divenendo un summit annuale che trova nella terra, nel sole, nella Sicilia, il luogo naturale per lo sviluppo strategico dell’energia rinnovabile solare

L’Energy Conference è stata l’occasione per conoscere lo stato dell’arte sull’attuazione del Decreto Ministeriale F.E.R. emanato dal MISE. Sono state illustrate le modalità operative del Decreto e le opportunità offerte dal nuovo portale “Autoconsumo” del GSE.

Sono stati illustrati gli strumenti operativi relativi alla transizione energetica (P.E.A.R.S.), da fonti tradizionali a fonti rinnovabili, della Regione Sicilia. L’obiettivo è quello di rendere sempre più competitivo l’utilizzo delle energie rinnovabili nel mercato siciliano.

Ing. Salvatore D’Urso
Il Piano Energetico è già pronto, è stata superata la prima fase, siamo alla seconda e poi, infine, ci sarà l’esame del Vas; nei primi mesi del 2020 sarà efficace in tutti i suoi aspetti. L’obiettivo è quello di pervenire entro il 2030 all’autonomia nella produzione energetica, 2/3 da fonti rinnovabili, 1/3 da metano siciliano; essere padroni della propria energia significa anche una maggiore capacità di influire sui prezzi gravati da altri componenti. Inoltre stiamo dando grande importanza al cosiddetto “revamping” con la creazione di sistemi di accumulo di energia anche sui grandi impianti.

Ing. Roberto Sannardo
C’è una proposta che stiamo veicolando attraverso le istituzioni deputate, l’Ars ed il Governo regionale, per utilizzare delle risorse per accompagnare i cittadini verso la transizione energetica con l’efficientamento, così come avvenuto per le imprese con azioni PO Fers. Ottenuta questa disponibilità il cittadino potrebbe affrontare la spesa per l’efficientamento del proprio appartamento, o per il condominio in generale, attraverso la copertura integrale, con le risorse già messe a disposizione a livello nazionale. Questo servirà a far sì che in Sicilia, come già avvenuto in altre regioni, si metta in moto il meccanismo della riqualificazione energetica degli edifici e che, in generale, si metta in moto l’edilizia.

L’Energy Conference ha fornito altresì la possibilità di dibattere sugli effetti del recente “Decreto Crescita” sul mercato del fotovoltaico. Si parlato, in particolare, delle criticità relative al discutibile strumento della “cessione del credito d’imposta”.

In questo senso, il sen. Girotto ha voluto rassicurare gli addetti ai lavori: “la soluzione definitiva potrebbe essere quella di consentire a qualsiasi grande soggetto imprenditoriale, che abbia interesse nel settore, ad acquisire il credito d’imposta sgravando i piccoli installatori. Nel caso del fotovoltaico, l’idea è pertanto quella di ampliare la platea dei cessionari a grandi venditori di energia; stiamo cercando di capire se possibile individuare un soggetto pubblico, pensiamo anche al GSE, che sia obbligato ad acquistare questi crediti fiscali per impianti di piccola dimensione”.

Secondo le associazioni quest’ultima misura andrebbe totalmente rivista. La possibilità di trasferire il credito dal cliente finale alla grande impresa rischierebbe di assoggettare installatori e PMI ai grandi gruppi energetici.


Dott. Alberto Pinori, Presidente di ANIE Rinnovabili e Direttore generale di Fronius Italia
Per ristabilire un equilibrio occorre che tutti possano messi nelle stesse condizioni creando un po’ più di democrazia da questo punto di vista, l’obiettivo è quello della crescita non siamo contrari al principio ma all’impostazione data a questa normativa. Siamo contenti, grazie all’Energy Conference, di averne potuto parlare con gli operatori del settore che con le istituzioni.

Il Dott. Averaldo Farri, Membro del ‘Consiglio dei Saggi’ di Italia Solare
Non è una misura sbagliata, ma è stata implementata in maniera sbagliata, perché in questo momento favorisce i grandi player del mercato che hanno una forte capienza fiscale e finanziaria tagliando i piccoli installatori e artigiani dai benefici di mercato ad oggi il più grande del nostro Paese. Quindi bisogna trovare una soluzione per ristabilire equilibrio in un settore, di una filiera, per sua natura democratica. Se non possibile nell’immediato si potrebbe sospendere per sei mesi, si studino misure per rendere fruibile il credito d’imposta a tutta la filiera, per poi ripartire su presupposti più giusti e aperti a tutti.