Fotovoltaico per le imprese: perché fa bene al business?

Fotovoltaico per le imprese: perché fa bene al business?

Installare un impianto fotovoltaico all’interno della propria impresa si conferma essere una scelta vantaggiosa per diversi aspetti: risparmio energetico, economico e ambientale.

Perché dotarsi di un impianto solare? Installare un impianto fotovoltaico all’interno della propria impresa si conferma essere una scelta vantaggiosa per diversi aspetti: risparmio energetico, economico e ambientale. Vediamoli nel dettaglio.

Consumare quanto si produce

In prima battuta i vantaggi per l’impresa sono in termini di risparmio energetico. L’azienda può oggi diventare autonoma dal fornitore (in modo parziale o totale) a livello di produzione di energia e, quindi, può risparmiare sui costi legati ai consumi in bolletta. Il primo obiettivo è, quindi, quello di realizzare un investimento che impatti con forza sul bilancio economico.

Quali i costi iniziali da affrontare? Secondo Viessman, un impianto di grandezza aziendale (superiore ai 20 kW di potenza di picco) costa tra i 1.000 e i 1.500 euro per kW installato. Ma la spesa diminuisce nel caso di impianti di dimensioni più grandi. Importante per l’azienda è anche il payback. L’impianto di norma si auto-ripaga in circa 5-7 anni dall’installazione (sempre secondo Viessman), se si auto-consuma l’energia elettrica prodotta il più possibile.

Per fare in modo che l’elettricità prodotta sia auto-consumata, l’impianto deve essere dimensionato nel modo corretto in base ai consumi dell’azienda. È necessario per questo conoscere i dati di consumo energetico giornaliero immesso in rete, l’energia auto-consumata e l’energia prelevata. Al fine di aumentare il livello di autosufficienza e ridurre ancor più il prelievo dalla rete elettrica è possibile installare anche dei sistemi di accumulo che consentono di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso, o nel momento in cui l’azienda non ne ha bisogno (consumo nei week end o serale/notturno), per utilizzarla invece durante le ore di fabbisogno effettivo.
Oltre ai risparmi energetici, è importante anche l’uso di spazi aziendali altrimenti inutilizzati, come per esempio tetti e terreni, affinché diventino un’ulteriore fonte di energia, e reddito.

Fotovoltaico per le imprese: perché fa bene al business?

Superbonus e Decreto Fer 1

Il vantaggio economico di un impianto fotovoltaico consiste anche nel poter usufruire di alcuni incentivi per l’installazione o ammodernamento di un impianto. Tra gli incentivi diretti attualmente in vigore troviamo il Superbonus 110% e il Decreto Fer 1.

Introdotto dal DL Rilancio, il Superbonus al 110% punta a rendere più efficienti e più sicure abitazioni e imprese, e si applica sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022. In particolare, le aziende che realizzano i lavori applicano uno sconto fino al 100% del valore della fattura e il cittadino effettua così i lavori senza alcun costo. L’impresa si vedrà riconosciuto un credito d’imposta pari al 110% dell’ammontare dello sconto applicato, da utilizzare sempre in quote annuali di pari importo cinque (o in quattro per le spese sostenute nel 2022).
Si tratta di un approccio win-win. Un meccanismo virtuoso che offre benefici a tutti i soggetti coinvolti. Il cittadino può ristrutturare casa gratuitamente, ridurre il costo delle bollette e valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. L’impresa può aumentare il proprio fatturato grazie al maggior volume di lavori. Lo Stato può rendere più efficienti e più sicure le abitazioni e sostenere l’aumento dell’occupazione e del reddito.

Il Decreto Fer 1. Sostiene la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030, definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) e prevede incentivi per la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione e incentivi per l’immissione diretta nella rete di energia rinnovabile. In particolare, gli incentivi sono dedicati alle aziende che installano impianti fotovoltaici di potenza fino a 1MW iscrivendosi ad appositi registri, mentre al di sopra di questa potenza è prevista l’iscrizione ad apposite aste al ribasso.

Nella graduatoria dei registri, a parità di offerta al ribasso, viene data priorità agli impianti realizzati su discariche/cave dismesse e bonificate; agli impianti realizzati su scuole, ospedali, edifici pubblici; infine agli impianti connessi con colonnine di ricarica di auto elettriche.
È previsto, inoltre, un premio aggiuntivo pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta, non solo su quella immessa in rete, per l’installazione di un impianto fotovoltaico in sostituzione di coperture in amianto. Mentre per gli impianti fino a 100 kW su edifici è riconosciuto un premio pari a 10 €/MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito.
Vi sono inoltre degli incentivi indiretti, come per esempio il Ritiro Dedicato e lo Scambio sul Posto. Con il Ritiro Dedicato i produttori degli impianti cedono l’energia immessa in rete all’ente GSE. Con lo Scambio sul posto avviene l’immagazzinamento virtuale dell’energia prodotta ma non contestualmente auto-consumata.
Diventare ‘green’
Dotarsi di un impianto solare fotovoltaico o realizzare progetti di efficientamento energetico per un’azienda, oggi significa anche migliorare la propria reputazione verso tutto il proprio ecosistema. Dai partner ai consumatori finali, tutti gli attori coinvolti sono sempre più sensibili alla sostenibilità ambientale. Fondamentale è l’idea di posizionarsi come ‘impresa green’, attenta all’ambiente, che utilizza al minimo indispensabile le fonti di energia fossile.

Fotovoltaico per le imprese: perché fa bene al business?

L’integrazione con altri sistemi

L’azienda di oggi può ottenere, come abbiamo elencato, diversi vantaggi grazie alla scelta di diventare green e installare un impianto fotovoltaico. Oltre a quanto segnalato, l’impresa ha possibilità di integrare il nuovo impianto con altri impianti alimentati a energia rinnovabile già presenti o nuovi, oltre a sistemi ad alimentazione elettrica e per il riscaldamento o il raffrescamento.
L’impianto fotovoltaico può essere un’ottima fonte per dare energia sostenibile e vantaggiosa a tutti gli impianti o strumenti aziendali che ne hanno bisogno.

È possibile riscaldare o raffrescare gli ambienti che generalmente utilizzano combustibili, semplicemente installando una pompa di calore insieme a un sistema di accumulo. Esso sfrutta l’energia naturale e la rende disponibile al momento del bisogno reale. In ambito residenziale, per esempio, il sistema a pompa di calore con accumulo diventa ancor più interessante in termini di risparmio economico quando il riscaldamento è a pavimento, proprio per le caratteristiche della pompa di calore che restituisce da 3 a 6 volte l’energia che consuma.
Per immagazzinare il calore naturale presente nell’ambiente che la pompa utilizza si devono, però, considerare anche le condizioni dell’ambiente circostante in termini di risorse disponibili (come suggerisce Senec).

In ogni caso un sistema di questo tipo consente un risparmio in bolletta non indifferente per l’azienda, diventando totalmente o parzialmente indipendente dal fornitore di energia elettrica.
Un altro esempio di integrazione possibile riguarda la scelta dell’illuminazione a LED. Si tratta di installare o modificare i propri sistemi (relamping LED) con una illuminazione più intelligente: questo consente di amplificare ancor più il risparmio economico e di abbattere i consumi fino all’80% rispetto alle soluzioni tradizionali (secondo Axpo). Un ulteriore risparmio si può ottenere con processi di relamping LED, come l’esempio di Achille Pinto per cui Samso Spa stima tagli ai consumi di circa il 30% di fabbisogno elettrico del sito produttivo.
La gestione dell’energia in azienda, con questi accorgimenti, diventa efficiente, vantaggiosa ed ecosostenibile.